Una vacca da latte nell’Unione europea produce in media circa 7.800 chilogrammi di latte all’anno.
In molti sistemi pastorali la situazione è completamente diversa.
In Paesi come Mongolia e Nigeria, per esempio, la produzione media dei bovini da latte può essere inferiore a 500 chilogrammi all’anno. La differenza può quindi superare abbondantemente un rapporto di dieci a uno.
Ma non significa semplicemente che una vacca sia “migliore” dell’altra.
Negli allevamenti specializzati entrano in gioco razze selezionate per produrre molto latte, alimentazione controllata, foraggi e mangimi ad alta qualità, strutture, assistenza veterinaria e una gestione molto più intensiva.
Nei sistemi pastorali, invece, gli animali possono vivere soprattutto di pascolo naturale, spostandosi alla ricerca di erba e acqua. Gli input acquistati sono molto inferiori, ma lo sono generalmente anche le quantità prodotte. La FAO descrive proprio questi sistemi come caratterizzati da bassi input e basse produzioni per animale.
La produttività, quindi, non racconta tutta la storia.
Una vacca che produce dieci volte più latte può richiedere anche un sistema completamente diverso per poterlo fare.
Ed è questo uno dei grandi contrasti tra allevamento intensivo e pastorizia: non cambia soltanto quanto produce un animale, ma tutto ciò che serve intorno a quell’animale per ottenere quella produzione.
Questa e molte altre curiosità sulla pastorizia e sugli allevamenti non intensivi sono raccontate nel Volume 1
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