Quando pensiamo alla soia, probabilmente immaginiamo tofu, latte vegetale o salsa di soia.
Ma la maggior parte della soia mondiale non viene consumata direttamente dalle persone.
Oltre l’85% dei semi viene frantumato. Da questo processo si ricavano due prodotti: olio e, soprattutto, una farina molto ricca di proteine.
Ed è qui che la soia diventa quasi invisibile.
La farina di soia viene utilizzata soprattutto nei mangimi per gli animali, in particolare pollame e suini. Una parte della soia che coltiviamo entra quindi nella nostra alimentazione indirettamente, attraverso carne, uova e altri prodotti animali.
Le dimensioni sono enormi: nella campagna 2025/26 la produzione mondiale di soia ha superato i 430 milioni di tonnellate. Circa il 40% dei semi attraversa inoltre almeno un confine nazionale, soprattutto verso la Cina.
Anche l’Europa dipende fortemente dall’estero per queste proteine destinate agli allevamenti.
La soia che vediamo sugli scaffali è quindi soltanto una piccola parte della sua storia. Gran parte viaggia nel sistema alimentare senza che ce ne accorgiamo.
Questa e molte altre curiosità sulle grandi colture mondiali sono raccontate nel Volume 1
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