Coltivare senza terra può far risparmiare fino al 90% dell’acqua

Scritto da

in

Pomodori, fragole, lattuga e peperoni possono crescere senza essere piantati nel terreno.

È il principio dell’idroponica: le radici ricevono acqua e nutrienti direttamente da una soluzione nutritiva oppure attraverso substrati come fibra di cocco, perlite o lana di roccia.

Nei sistemi più avanzati, l’acqua che le piante non assorbono non viene buttata. Viene raccolta, controllata, corretta e rimessa in circolo.

Secondo la FAO, l’idroponica può arrivare a utilizzare fino al 90% d’acqua in meno rispetto alla coltivazione convenzionale.

Quel “fino a”, però, è importante. Il risparmio dipende dalla coltura, dal clima, dalla tecnologia utilizzata e soprattutto dal sistema con cui viene fatto il confronto.

E consumare meno acqua non significa automaticamente avere un impatto ambientale minore. Pompe, sensori, riscaldamento, raffrescamento e soprattutto illuminazione artificiale possono richiedere molta energia.

Coltivare senza suolo può quindi risparmiare moltissima acqua. Ma per capire se è davvero più sostenibile bisogna guardare l’intero sistema.

Questa e molte altre curiosità sull’ortofrutta e sulle nuove tecniche di coltivazione sono raccontate nel Volume 1.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *