Che cosa hanno in comune una tavoletta di cioccolato e una tazzina di caffè?
Entrambe dipendono da coltivazioni concentrate in poche regioni del pianeta. E quando qualcosa va storto in quelle regioni, le conseguenze possono arrivare molto lontano.
È quello che è successo al cacao nel 2023/24. Maltempo, malattie e parassiti hanno colpito soprattutto l’Africa occidentale. La produzione mondiale è scesa di circa il 13%, mentre la domanda è diminuita molto meno. Il risultato è stato un deficit globale vicino alle 480.000 tonnellate e un’impennata dei prezzi.
Qualcosa di simile è accaduto al caffè. Siccità, temperature elevate e condizioni meteorologiche sfavorevoli nei principali paesi produttori hanno contribuito a far salire i prezzi mondiali: secondo la FAO, nel 2024 sono aumentati in media del 38,8% rispetto all’anno precedente.
Naturalmente il prezzo che paghiamo al supermercato non dipende soltanto dal raccolto. Ci sono trasformazione, energia, trasporto, confezionamento, distribuzione e margini commerciali.
Ma quando la materia prima diventa improvvisamente più rara e costosa, la pressione può propagarsi lungo tutta la filiera.
È una delle conseguenze della concentrazione che abbiamo visto nei giorni scorsi: un problema agricolo in poche regioni del mondo può trasformarsi in uno shock economico globale.
E alla fine può arrivare fino alla nostra tazzina di caffè o alla nostra tavoletta di cioccolato.
Questa e molte altre curiosità sul caffè, sul cacao e sulle loro filiere globali sono raccontate nel Volume 1.
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