Produrre ammoniaca consuma circa il 2% dell’energia finale mondiale

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L’azoto è ovunque nell’atmosfera. Ma trasformarlo in una forma utilizzabile dall’agricoltura richiede una gigantesca infrastruttura industriale.

La produzione mondiale di ammoniaca consuma circa il 2% dell’energia finale globale.

È una quota sorprendente per una singola sostanza chimica.

Il motivo è soprattutto nel modo in cui viene prodotta. Il processo Haber-Bosch combina azoto e idrogeno ad alte temperature e pressioni. E oggi l’idrogeno necessario viene ottenuto in gran parte dal gas naturale.

Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, la produzione di ammoniaca utilizza ogni anno circa 170 miliardi di metri cubi di gas naturale.

Non tutta questa ammoniaca finisce nei campi, ma oltre il 70% viene utilizzato per produrre fertilizzanti. Il resto serve a numerosi processi industriali, dalla produzione di materie plastiche agli esplosivi.

Questo spiega anche perché il prezzo dei fertilizzanti azotati può essere così sensibile a quello dell’energia. Quando il gas diventa molto costoso, produrre ammoniaca può diventare economicamente insostenibile.

Durante la crisi energetica europea del 2022, infatti, numerosi impianti ridussero o fermarono temporaneamente la produzione.

Dietro un sacco di fertilizzante c’è quindi molto più di quanto sembri: aria, gas naturale, grandi impianti chimici e una quantità enorme di energia.

E una parte importante dell’agricoltura moderna dipende da questa catena industriale.

Questa e molte altre curiosità sui fertilizzanti, sui nutrienti e sull’agricoltura sono raccontate nel Volume 1

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