L’Europa produce automobili, macchinari e tecnologie avanzate. Eppure, per molte risorse indispensabili alle sue industrie, dipende dalle importazioni.
Nel 2025, secondo Eurostat, il consumo interno di materiali dell’Unione europea era di 13,7 tonnellate per abitante. Oltre metà era costituita da minerali non metallici, come sabbia, ghiaia e calcare.
Ma per i metalli la situazione cambia.
Nelle statistiche Eurostat, le importazioni rappresentavano circa il 3% dell’input di minerali non metallici, contro il 51% di quelli metallici.
Il problema non riguarda soltanto le miniere. Un minerale può essere estratto in un paese, raffinato in un altro e trasformato altrove.
Il regolamento europeo del 2024 individua 34 materie prime critiche, di cui 17 strategiche. Per alcune, la dipendenza da pochi paesi è particolarmente elevata.
E il riciclo?
Nel 2024 soltanto il 12,2% dei materiali utilizzati nell’economia europea proveniva da materia riciclata. Per alcuni metalli il contributo è maggiore, ma molti materiali rimangono per decenni negli edifici, nelle reti e nei macchinari prima di poter essere recuperati.
L’autonomia europea non dipende soltanto dalle miniere: servono anche impianti di raffinazione, fornitori diversificati e sistemi efficienti di recupero.
Ne parliamo nel Volume 3 – Materie prime di Grandi Numeri, Grandi Impatti.
PDF gratuito su www.gngi.it
#GrandiNumeriGrandiImpatti #MateriePrime #Europa #IndustriaEuropea #EconomiaCircolare
L’Europa produce automobili, macchinari e tecnologie avanzate. Eppure, per molte risorse indispensabili alle sue industrie, dipende dalle importazioni.
Nel 2025, secondo Eurostat, il consumo interno di materiali dell’Unione europea era di 13,7 tonnellate per abitante. Oltre metà era costituita da minerali non metallici, come sabbia, ghiaia e calcare.
Ma per i metalli la situazione cambia.
Nelle statistiche Eurostat, le importazioni rappresentavano circa il 3% dell’input di minerali non metallici, contro il 51% di quelli metallici.
Il problema non riguarda soltanto le miniere. Un minerale può essere estratto in un paese, raffinato in un altro e trasformato altrove.
Il regolamento europeo del 2024 individua 34 materie prime critiche, di cui 17 strategiche. Per alcune, la dipendenza da pochi paesi è particolarmente elevata.
E il riciclo?
Nel 2024 soltanto il 12,2% dei materiali utilizzati nell’economia europea proveniva da materia riciclata. Per alcuni metalli il contributo è maggiore, ma molti materiali rimangono per decenni negli edifici, nelle reti e nei macchinari prima di poter essere recuperati.
L’autonomia europea non dipende soltanto dalle miniere: servono anche impianti di raffinazione, fornitori diversificati e sistemi efficienti di recupero.
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