Nel 2025 la Cina ha generato il 58% della crescita mondiale della domanda elettrica

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Nel 2025 la Cina ha rappresentato il 58% dell’aumento mondiale della domanda di elettricità e ha superato i 9.500 TWh di consumo elettrico. È un dato che racconta bene come stia cambiando la geografia dell’energia: il centro della crescita non coincide necessariamente con i Paesi che possiedono più petrolio, gas o carbone, ma sempre più con quelli dove si concentrano industria, città, infrastrutture e nuovi consumi.

La Cina è oggi contemporaneamente un enorme consumatore di energia, un grande produttore di carbone, un importante importatore di petrolio e gas e uno dei principali centri mondiali per la produzione di tecnologie energetiche. India e Sud-Est asiatico stanno seguendo una traiettoria simile, spinte da urbanizzazione, industrializzazione, raffrescamento degli edifici, mobilità e maggiore accesso ai servizi.

Intanto la geografia dei combustibili resta molto diversa. Il petrolio continua a provenire in larga parte dal Golfo, dal Nord America, dalla Russia e dall’America Latina, mentre nel gas sono diventati decisivi sia i gasdotti sia il GNL. Nel 2025 gli Stati Uniti rappresentavano circa un quarto del mercato mondiale del GNL, mostrando quanto rapidamente possano cambiare i ruoli dei grandi produttori.

Anche il carbone conserva una geografia particolare: Australia e Indonesia sono grandi esportatori, mentre Cina e India sono insieme grandi produttori e grandi consumatori. Secondo la IEA, alla fine del 2025 la Cina consumava da sola oltre metà del carbone mondiale.

Ma la nuova geografia dell’energia non riguarda soltanto i combustibili. Con elettricità, batterie, reti e tecnologie rinnovabili il peso si sposta anche sulle filiere industriali: per 19 dei 20 minerali strategici considerati dalla IEA, la Cina è il principale Paese raffinatore, con una quota media intorno al 70%.

La transizione energetica, quindi, non elimina le dipendenze: le sposta. Dai giacimenti si passa anche alle raffinerie, alle fabbriche, alle reti, ai materiali e alle tecnologie.

Capire l’energia mondiale significa ormai osservare almeno due mappe sovrapposte: quella ancora dominata dai combustibili e quella, in rapido movimento, dell’elettricità e dell’industria tecnologica.

Articolo ispirato al capitolo 03.04 – Il mondo di Grandi Numeri, Grandi Impatti – Volume 2: Energia.

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