Nel 2024 il 73,5% della disponibilità energetica italiana dipendeva dalle importazioni nette, il che significa che quasi tre unità di energia su quattro arrivavano dall’estero. È un dato che descrive bene una caratteristica strutturale del nostro sistema energetico: l’Italia produce una parte significativa dell’energia che utilizza, ma continua a dipendere fortemente dall’estero soprattutto per gas e petrolio.
La situazione cambia molto a seconda della fonte. Nel 2024 la dipendenza era di circa 95,8% per il gas naturale, 95,5% per i prodotti petroliferi e praticamente 100% per i combustibili solidi, mentre per le rinnovabili scendeva al 6,1%. Questo perché sole, vento, acqua e geotermia possono essere sfruttati direttamente sul territorio nazionale, mentre gran parte dei combustibili fossili deve essere importata.
Anche il petrolio estratto in Italia pesa relativamente poco rispetto alla scala del sistema. Nel 2024 la produzione nazionale di greggio è stata di circa 4,4 milioni di tonnellate, mentre le raffinerie italiane ne hanno lavorate oltre 60 milioni: anche immaginando di utilizzare tutto il greggio nazionale negli impianti italiani, oltre il 92% del fabbisogno resterebbe comunque da coprire altrove.
Allo stesso tempo, però, il sistema elettrico sta cambiando molto più rapidamente. Nel 2025 le fonti rinnovabili hanno prodotto circa 128 TWh, pari al 41% della domanda elettrica italiana. È un risultato importante, ma non significa che il 41% di tutta l’energia utilizzata in Italia sia rinnovabile, perché elettricità ed energia non sono la stessa cosa.
Quando si considerano anche trasporti, riscaldamento e industria, la quota delle rinnovabili scende al 19,6% del consumo finale lordo nel 2024. Il punto, quindi, è proprio questo: l’Italia sta trasformando rapidamente il proprio sistema elettrico, ma petrolio e gas continuano ad avere un peso enorme negli altri usi energetici, e per questo la dipendenza dall’estero resta ancora molto elevata.
Articolo ispirato al capitolo 03.02 – Italia di Grandi Numeri, Grandi Impatti – Volume 2: Energia.
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